Pedagogista e formatrice, intreccia da anni la ricerca educativa con le arti della scena, per lei educare significa attivare processi reali di trasformazione: aprire spazi in cui ognuno possa mettersi in gioco, nominare ciò che sente e dare forma al proprio modo di stare nel mondo.
Laureata in Scienze Statistiche e Scienze Pedagogiche e specializzata in Pedagogia Teatrale presso la European Association for Theatre Culture di Berlino, si occupa da anni di formazione e ricerca educativa.
Ha collaborato con enti pubblici, scuole, università e realtà culturali nella progettazione di percorsi che uniscono educazione, arte e inclusione, lavorando con docenti, educatori, studenti e adulti.
Unisce la riflessione teorica alla pratica laboratoriale, progettando esperienze che integrano corpo, voce, parola e pensiero, e che sostengono processi di apprendimento autentici e inclusivi.
La sua pratica tiene insieme disciplina e apertura: il rigore del compito e la libertà dell’ascolto, la precisione del pensiero e l’imprevisto della creazione.
In ogni contesto — scolastico, formativo o laboratoriale — cerca la verità dell’incontro: quel punto in cui l’apprendimento diventa esperienza, relazione e responsabilità condivisa.
In Costellazioni d’Arte cura la progettazione educativa e formativa, traducendo la visione dell’associazione in pratiche che uniscono arte, educazione e ricerca come luoghi di conoscenza, cura e crescita comune.